Visite passate

2017

Nel corso del 2017 sono state organizzate due visite tecniche. Di grande interesse è stata la visita al centro ricerche di Frascati organizzata con la collaborazione di  ENEA. In questa occasione è stato possibile visitare alcuni impianti sperimentali che effettuano ricerche nel campo della fusione nucleare. In particolare, i Soci hanno visitato sia il Tokamak FTU (Frascati Tokamak Upgrade), impiegato dall’ENEA per il controllo e l’acquisizione dei dati ingegneristici e fisici dell’esperimento di fusione nucleare, sia l’impianto laser ABC, per lo studio del confinamento inerziale.

Più a portata di mano è stata la serata al Laboratorio Energia Nucleare Applicata (LENA) dell’Università di Pavia, dove è tuttora in funzione un piccolo reattore nucleare per applicazioni mediche e di ricerca.

2016

Nel 2016 sono proseguite le consuete visite tecniche. Oltre a brevi spostamenti, come quello al Parco-Museo del Volo di Volandia-Malpensa, o al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano, alcuni Soci si sono recati in trasferta a Parigi per la visita di una giornata alla World Nuclear Exhibition di Parigi – Le Bourget, che rappresenta un punto di riferimento mondiale per l’uso pacifico dell’energia dall’atomo.
Molto apprezzate sono state anche le visite agli impianti idroelettrici in alta Valtellina, organizzate  con la collaborazione di A2A, dove è stato possibile vedere la storica centrale di Faele ed il bacino idrico artificiale di Cancano, sopra Bormio.
I Soci in visita alla centrale A2A di Grosio

2015

Nel corso del 2015, CISE2007 ha organizzato due visite ad impianti energetici. Quella svoltasi in maggio alla diga del Vajont non è stata ovviamente a carattere puramente tecnico ma anche una sorta di pellegrinaggio ai resti del disastro del 1963. La visita, che ha compreso l’ingresso al coronamento della diga, si è avvalsa di un’eccellente guida messa a disposizione dal Parco Dolomiti Friulane.

La diga del Vajont come si presenta attualmente

In ottobre, un gruppo di quindici soci è stato poi ospitato dalla compagnia elettrica svizzera Axpo per una visita alla centrale elettronucleare di Beznau, situata su un’isola artificiale del fiume Aare, nel cantone di Argovia. L’impianto è tra i più vicini al territorio italiano ed è dotato di due reattori ad acqua pressurizzata da 380 MWe lordi ciascuno di concezione Westinghouse, entrati in esercizio rispet-tivamente nel 1969 e nel 1971. Si tratta della centrale nucleare più “anziana” tra quelle attualmente in funzione sulle reti elettriche mondiali. Nella visita tecnica a questa ormai storica centrale è stato possibile avere una visione della sala manovra e dei lavori di manutenzione speciale dei gruppi delle turbine.

E’ stata quindi colta l’opportunità, abbastanza rara, di accesso ai dettagli interni del macchinario, come rotore e palettatura dei diversi stadi, e di visione diretta degli effetti particolarmente usuranti del vapore umido che attraversa tali turbine. Anche se dopo l’incidente di Fukushima del 2011 il parlamento svizzero ha deciso un abbandono graduale di questa fonte energetica, per le centrali non è stato posto alcun limite di vita, tanto che le compagnie elettriche elvetiche potranno chiedere un prolungamento dell’esercizio, rinnovabile di dieci anni in dieci anni, presentando un piano di gestione a lunga scadenza con soluzioni migliorative per ciò che concerne la sicurezza. I due reattori di Beznau, data la loro età, dovrebbero essere comunque spenti tra il 2029 e il 2031.

       Il gruppo di soci in visita alla centrale nucleare di Beznau